Il decadimento delle lampade LED è la progressiva riduzione del flusso luminoso durante le ore di funzionamento. La lampada può essere ancora accesa, ma non garantire più la quantità di luce iniziale né i lux richiesti dal progetto.
A cura di Fabio Locorotondo – progettazione di illuminazione LED professionale.
Che cos’è il decadimento luminoso LED?
Il decadimento luminoso, chiamato anche lumen depreciation, indica quanta luce rimane rispetto al valore iniziale. Un mantenimento dell’80%, per esempio, significa che una sorgente inizialmente da 10.000 lumen ne produce circa 8.000 nelle condizioni considerate.
È diverso da un guasto improvviso: nel guasto la lampada smette di funzionare; nel decadimento continua ad accendersi, ma la prestazione illuminotecnica diminuisce gradualmente.
Che cosa significa L70?
L70 indica il tempo stimato affinché il flusso luminoso scenda al 70% del valore iniziale. Non significa che la lampada si spegnerà: indica quanta luce è previsto che rimanga.
Livello di mantenimento del flusso: resta il 70% della luce iniziale.
Quota statistica dei prodotti considerata. L70 e B50 vanno sempre letti insieme.
Quali fattori accelerano il decadimento?
Il mantenimento del flusso dipende dall’intero sistema, non soltanto dal chip LED.
Temperatura e dissipazione
Dissipatore, polvere, ventilazione e temperatura ambiente influenzano l’invecchiamento.
Pilotaggio del LED
Spingere i LED vicino ai limiti aumenta stress termico ed elettrico.
Qualità e temperatura
Componenti, protezioni e temperatura interna determinano stabilità e affidabilità.
Ottiche e ambiente
Lenti, diffusori, umidità, polveri e vapori chimici riducono la luce utile.
Perché il decadimento deve entrare nel progetto?
Un impianto deve garantire nel tempo l’illuminamento mantenuto, non soltanto i lux misurati il giorno dell’installazione.
Sovradimensionare senza criterio aumenta potenza, costi e possibile abbagliamento. Servono fotometrie affidabili, un fattore di manutenzione coerente e verifiche strumentali.
Prima di scegliere una lampada
- Dichiarazione L70 e dato B50
- Dati LM-80 e proiezioni TM-21
- Temperatura ambiente e dissipazione
- Driver affidabile e sostituibile
- Fotometria IES/LDT completa
- Programma di pulizia e manutenzione
Decadimento LED: la guida per immagini
Scorri le immagini: Fabio Locorotondo spiega come riconoscere e valutare la perdita di luminosità.
Domande frequenti sul decadimento LED
Una lampada LED perde luminosità anche se funziona?
Sì. Può continuare ad accendersi mentre il flusso luminoso diminuisce progressivamente.
L70 significa che la lampada si rompe?
No. Indica il raggiungimento del 70% del flusso iniziale nelle condizioni e secondo il metodo dichiarati.
Le 50.000 ore sono sempre reali?
Il numero, da solo, non basta. Deve essere accompagnato dal livello L, dalla quota B, dalle condizioni termiche e dai dati di prova o proiezione.
Il driver influisce sul decadimento?
Sì. Stabilità elettrica, temperatura, qualità dei componenti e protezioni del driver influenzano affidabilità e prestazioni.
Come verificare un impianto esistente?
Con misure illuminotecniche eseguite negli stessi punti e in condizioni confrontabili, unite al controllo di apparecchi, ottiche, pulizia e alimentazione.
Vuoi verificare quanta luce resterà nel tempo?
Illuminazione Led Industriale analizza ambiente, ore di accensione, temperature, fotometrie e manutenzione per progettare impianti efficienti, rigenerabili e con prestazioni verificabili.
Fabio Locorotondo – Illuminazione Led Industriale






