Se le etichette del magazzino si leggono male, controlla prima la luce che arriva sul fronte degli scaffali. Un pavimento ben illuminato non dimostra che lo siano anche scatole e codici sulle superfici verticali. Aumentare i watt può lasciare irrisolti ombre, riflessi e distribuzione sbagliata della luce.

Questa guida riguarda un problema preciso: vedere e riconoscere le etichette durante il prelievo e il controllo della merce. Per impostare il progetto dell’intero edificio, parti dalla guida all’illuminazione LED dei capannoni industriali.
Illuminazione verticale degli scaffali: che cosa cambia rispetto al pavimento
Il piano della corsia e il fronte di una scaffalatura ricevono la luce da direzioni diverse. Una verifica eseguita soltanto sul pavimento non descrive quindi ciò che accade sull’etichetta. Anche la guida tecnica Thorlux per i magazzini richiama l’importanza dell’illuminazione verticale nelle zone con scaffali e della lettura delle etichette su cartoni e pallet.
Nel sopralluogo occorre individuare dove si legge davvero: sul bordo del ripiano, sulla faccia del collo, sopra o sotto una traversa. Vanno considerate entrambe le pareti della corsia e le diverse quote utilizzate. La zona più facile da misurare non coincide necessariamente con quella più critica.
Non bisogna poi confondere la lettura dell’operatore con quella dello scanner. Un codice danneggiato, una stampa poco contrastata o una posizione incompatibile con il lettore richiedono verifiche proprie: cambiare illuminazione non costituisce una garanzia di lettura automatica.
Prima di sostituire le lampade, identifica il difetto
Osserva il punto problematico dalla normale posizione di lavoro. Annota quando compare il problema e se riguarda una singola etichetta, un ripiano o tutta la corsia. La seguente tabella serve a impostare la diagnosi; non sostituisce un rilievo.
| Che cosa osservi | Che cosa verificare | Intervento da valutare |
|---|---|---|
| Corsia luminosa, fronti scuri | Distribuzione luminosa e posizione degli apparecchi rispetto agli scaffali | Confrontare ottiche e disposizione con un calcolo sui piani verticali |
| Etichette nascoste dall’ombra del ripiano | Traversa, sporgenza dei colli e profondità della posizione di lettura | Rivedere la direzione della luce o la collocazione dell’etichetta, se compatibile con il lavoro |
| Riflesso brillante sulla pellicola | Rapporto fra sorgente, superficie lucida e punto di osservazione | Provare una diversa geometria di illuminazione o un supporto meno riflettente |
| Problema soltanto in alcune ore | Luce naturale, regolazione e stato dei sensori | Confrontare condizioni operative ripetibili e controllare la gestione dell’impianto |
| La stessa etichetta resta difficile da leggere in posizioni diverse | Dimensione dei caratteri, qualità della stampa, sporco e distanza di lettura | Verificare anche l’etichettatura prima di attribuire tutto alla luce |
Come verificare la luce sui fronti degli scaffali
1. Definisci le superfici e le condizioni di prova
Segna sulla planimetria le zone segnalate dagli operatori. Per ogni zona registra quota dell’etichetta, lato della corsia, posizione del collo e direzione di osservazione. Descrivi inoltre se lo scaffale è pieno o vuoto e quali apparecchi sono accesi o regolati.
Confrontare una corsia vuota a mezzogiorno con una piena durante il turno serale può portare a conclusioni sbagliate. Il rilievo deve rappresentare le condizioni in cui si manifesta la difficoltà.
2. Misura sul piano pertinente
Chiedi a un tecnico di verificare l’illuminamento con uno strumento idoneo, orientato secondo il piano da valutare. Registra i punti e le condizioni insieme ai risultati: un numero di lux senza posizione e orientamento dice poco. Non limitarti alla media dell’intero locale; controlla anche le differenze fra i punti della zona di lettura.
3. Richiedi un calcolo che includa gli scaffali
Nel progetto inserisci scaffalature, ingombri e condizioni di stoccaggio rappresentative. Chiedi risultati distinti per corsia e fronti, non soltanto una vista colorata del pavimento. La documentazione ufficiale DIALux sugli oggetti di calcolo prevede superfici e punti per l’illuminamento verticale, con parametri quali quota, direzione e griglia di verifica. Questi strumenti permettono di impostare un confronto coerente con la superficie da leggere.
Quanti lux servono per leggere le etichette?
Non è corretto assegnare un unico valore a tutti i magazzini. Deposito, prelievo, controllo e imballaggio possono comportare compiti visivi diversi. La UNI EN 12464-1:2021, indicata come in vigore nel catalogo UNI consultato il 31 ottobre 2026, riguarda l’illuminazione dei posti di lavoro in interni e le esigenze di comfort e prestazione visiva.
Prima di fissare un obiettivo numerico, il progettista deve individuare l’attività, le superfici interessate e i requisiti applicabili. Un valore dichiarato sul pavimento non va trasferito automaticamente sul fronte dello scaffale. Anche un’etichetta ben illuminata può restare poco leggibile se è coperta da un riflesso o stampata male.
Esempio ipotetico: il problema riguarda solo i ripiani bassi
Immaginiamo una corsia nella quale gli operatori leggono bene le etichette dei ripiani centrali ma faticano su quelli bassi. Il pavimento appare luminoso e le lampade funzionano. È un esempio ipotetico, non un caso realizzato.
Il primo controllo consiste nel verificare se la traversa o i colli sovrastanti schermano la luce. Il secondo confronta le condizioni sui due lati della corsia. Solo dopo si valuta se intervenire sull’ottica, sulla posizione degli apparecchi o sull’etichettatura. Sostituire tutte le lampade con modelli più potenti, senza questa diagnosi, non dimostrerebbe di aver eliminato la causa.
Quale apparecchio scegliere: parti dalla distribuzione luminosa
Un proiettore industriale è un tipo di prodotto; il magazzino con scaffali è un’applicazione. L’idoneità nasce dal confronto fra prodotto e geometria reale. Per capire perché due apparecchi con potenza simile possono comportarsi diversamente, leggi l’approfondimento sull’importanza delle ottiche nelle lampade LED.
Nel catalogo è presente il proiettore industriale Draco120 Smart: puoi consultarne la scheda come punto di partenza per la selezione. La presenza a catalogo non implica che sia la soluzione per ogni corsia. Occorre verificare variante, fotometria, montaggio e risultati attesi sui fronti prima della scelta.
Checklist da preparare per una valutazione utile
- Planimetria con larghezza delle corsie e posizione delle scaffalature.
- Altezza di montaggio degli apparecchi e quote delle etichette problematiche.
- Fotografie dalla posizione dell’operatore, indicando ripiani e lati interessati.
- Modello, ottica e disposizione delle lampade esistenti, se disponibili.
- Condizioni di stoccaggio, orari critici e modalità di regolazione della luce.
- Descrizione del compito: lettura umana, prelievo, controllo oppure scansione.
Le etichette del tuo magazzino sono difficili da leggere? Prepara questi dati e richiedi una valutazione attraverso la pagina dedicata all’illuminazione dei capannoni industriali. Indica subito quali ripiani creano difficoltà: aiuta a impostare il controllo sulla zona che conta.
Domande frequenti
Perché il pavimento è luminoso ma le etichette si leggono male?
La luce può essere concentrata sulla corsia e raggiungere poco il fronte degli scaffali. Vanno controllati anche ombre dei ripiani, riflessi sugli imballi e contrasto della stampa.
Basta aumentare i watt dei proiettori?
Non necessariamente. Se il problema è la distribuzione della luce, aumentare la potenza può illuminare di più le stesse superfici senza risolvere le zone in ombra. Prima si verificano posizione, ottica e ostacoli.
Quanti lux servono sulle etichette del magazzino?
Non esiste un valore unico valido per ogni magazzino. Il progettista deve individuare il compito visivo, le superfici da verificare e i requisiti applicabili, facendo riferimento alla UNI EN 12464-1 vigente.
Una buona luce garantisce la lettura del codice a barre?
No. La leggibilità per l’operatore e la lettura automatica sono verifiche diverse. Per lo scanner vanno controllati anche etichetta, distanza, orientamento e indicazioni del produttore del lettore.
Riferimenti tecnici verificati il 31 ottobre 2026: catalogo UNI EN 12464-1:2021, documentazione DIALux evo sugli oggetti di calcolo e guida applicativa Thorlux Warehouse, collegati nei paragrafi pertinenti.