Il progetto di illuminazione esterna dello studentato all’Aquila, in Abruzzo, comprende 72 apparecchi LED a 3000 K, per una potenza complessiva di 1,744 kW. Il lavoro di Fabio Locorotondo, per Illuminazione LED Industriale, affianca il calcolo DIALux ai rendering degli accessi, dei parcheggi e dei percorsi tra gli edifici. Qui presentiamo le scelte rappresentate, i dati del report e il loro significato per chi deve progettare gli spazi esterni di una residenza universitaria.

Il progetto dello studentato all’Aquila in sintesi
Il documento di riferimento è il Progetto definitivo studentato L’Aquila, report DIALux del 31 ottobre 2026, composto da 31 pagine. Il modello esportato comprende un’area denominata “Area 1”, una scena luminosa e un gruppo di controllo. I rendering completano la lettura del progetto mostrando il rapporto tra luce, percorsi, parcheggi, vegetazione e volumi residenziali.
| Località | L’Aquila, Abruzzo |
|---|---|
| Destinazione | Spazi esterni di uno studentato |
| Progettista indicato nel report | Fabio Locorotondo — Illuminazione LED Industriale |
| Apparecchi nel calcolo | 72, suddivisi in tre famiglie |
| Potenza totale | 1.744 W, equivalenti a 1,744 kW |
| Flusso totale degli apparecchi | 240.676 lm |
| Temperatura di colore | 3000 K per tutte e tre le famiglie |
| Scena esportata | Scena luce 1, gruppo CG1 al 100% |
Le quantità indicano apparecchi illuminanti, non pali: un sostegno può portare più di un apparecchio. Allo stesso modo, i nomi delle famiglie identificano i prodotti inseriti nel modello, mentre parcheggi, vialetti e accessi sono le loro possibili aree di impiego.

Accessi, parcheggi e percorsi: leggere il progetto attraverso i rendering
L’ingresso e la viabilità interna
La vista dell’ingresso mostra una strada curva che accompagna verso il complesso, con marciapiedi e aree verdi ai lati. Gli apparecchi su palo sono elementi riconoscibili della viabilità; i punti luce più bassi seguono i percorsi vicini agli edifici. La composizione aiuta a distinguere il movimento dei veicoli dall’avvicinamento pedonale agli ingressi.
Per un contesto residenziale, il progetto della luce deve considerare anche ciò che si trova oltre la pavimentazione: finestre, facciate, alberature e spazi di sosta. Il rendering permette di discutere questi rapporti con il committente; la verifica dei livelli luminosi richiede invece il modello di calcolo e superfici coerenti con le diverse funzioni.
L’illuminazione dei parcheggi
Nei rendering dei parcheggi compaiono stalli, corsie di manovra e collegamenti con le residenze. Una vista mette in primo piano un sostegno con due apparecchi, utile per leggere la distribuzione della luce verso lati differenti dell’area. Un’altra mostra il parcheggio nel rapporto con i fronti degli edifici e con i camminamenti.

La scelta di un’armatura deve partire dalla geometria della zona da illuminare e dalla posizione del sostegno. Per approfondire questo criterio rimandiamo alla guida sulle armature stradali e sulla progettazione della pubblica illuminazione. Lo studentato costituisce un’applicazione specifica: la presenza di un’armatura stradale non rende automaticamente ogni spazio una strada pubblica.

I vialetti pedonali e gli spazi di relazione
I due rendering dei vialetti mostrano apparecchi bassi dal corpo angolato, aiuole, sedute e il collegamento con l’edificio centrale a pianta circolare. La luce è rappresentata in prossimità della pavimentazione e dei bordi del percorso, mentre le aperture degli edifici contribuiscono alla percezione dell’ambiente notturno.

Queste viste rendono comprensibile l’inserimento visivo degli apparecchi e la continuità degli itinerari. Non consentono, da sole, di dedurre valori di lux, uniformità o abbagliamento: esposizione e resa del rendering sono diverse da una misura illuminotecnica.

I 72 apparecchi previsti nel calcolo DIALux
La lista lampade delle pagine 6 e 18 distingue tre famiglie. La tabella riporta i dati effettivamente utilizzati nel report, inclusa la potenza di 32 W per le due famiglie la cui denominazione contiene “30 W”.
| Modello / identificativo nel report | Quantità | Potenza per apparecchio | Flusso per apparecchio | Efficienza riportata |
|---|---|---|---|---|
| PLED-IP30_PLUS ROTO 3000K Articolo: 30Watt LED |
7 | 32 W | 5.134 lm | 160,4 lm/W |
| GLADIO30ROTO Nome articolo: 30 Watt LED |
37 | 32 W | 4.250 lm | 132,8 lm/W |
| Sitara 12 watt 3000k Articolo: ALS2_C48E |
28 | 12 W | 1.696 lm | 141,3 lm/W |
La somma delle potenze è 7 × 32 + 37 × 32 + 28 × 12 = 1.744 W. La somma dei flussi degli apparecchi è 240.676 lm; l’efficienza complessiva indicata nel report è 138,0 lm/W. Il flusso totale non corrisponde alla luce ricevuta in ogni punto del suolo: disposizione, ottiche e geometria intervengono nella distribuzione.
Sul sito sono disponibili la scheda della famiglia Gladio30 e quella dei lampioncini SITARA Xela. Sono riferimenti di catalogo: per riprodurre questo calcolo occorre utilizzare le specifiche varianti e i file fotometrici identificati nel report, senza sostituirli automaticamente con altre versioni della stessa famiglia.
Flusso della sorgente, flusso dell’apparecchio e colore della luce
Le schede fotometriche alle pagine 8–10 distinguono il flusso della sorgente da quello dell’apparecchio: per Sitara sono riportati 2.120 e 1.696 lm, per Gladio 5.000 e 4.250 lm, per PLED 5.550 e 5.134 lm. I rapporti indicati sono rispettivamente 80%, 85% e 92,51%. È il flusso dell’apparecchio che compare nella lista riepilogativa.
Tutte le schede riportano 3000 K. Il campo CRI contiene 100 per Sitara e Gladio e 80 per PLED: si tratta dei valori presenti nei dati importati nel report. In particolare, i due valori CRI 100 richiedono riscontro nelle schede tecniche del produttore prima di essere utilizzati come dichiarazioni commerciali. Le pagine includono anche le curve fotometriche polari; il loro ruolo è spiegato nell’approfondimento su come le ottiche influenzano la distribuzione della luce LED.
Disposizione e altezze di montaggio
La planimetria a pagina 12 è accompagnata, nelle pagine 13–17, dall’elenco numerato delle posizioni e delle coordinate dei 72 apparecchi. Le altezze riportate non sono uguali per tutte le installazioni.
| Famiglia | Distribuzione delle altezze nel modello |
|---|---|
| PLED | 6 apparecchi a 3,00 m; 1 a 3,50 m |
| GLADIO30ROTO | 33 apparecchi a 3,50 m; 4 a 4,00 m |
| Sitara 12 W | 20 apparecchi a 0,70 m; 8 a 3,50 m |
Per Sitara, quindi, il documento non descrive soltanto apparecchi bassi da percorso. Le otto posizioni a 3,50 m — numeri 32, 33, 34, 35, 39, 40, 41 e 42 — vanno riscontrate con l’intenzione progettuale e con il dettaglio di installazione. Non possono essere interpretate come bollard a 70 cm per il solo fatto che i rendering mostrano apparecchi bassi.
Risultati illuminotecnici: come leggere gli 11,3 lux medi
La Superficie di calcolo 1, descritta alle pagine 20–21, valuta l’illuminamento perpendicolare a quota 0,000 m. Il report espone i seguenti risultati della scena esportata.
| Parametro | Valore nel report |
|---|---|
| Illuminamento medio | 11,3 lx |
| Illuminamento minimo | 0,001 lx |
| Illuminamento massimo | 188 lx |
| Uniformità Uo (g1) | 0,000 |
| Rapporto g2 | 0,000 |
La media di 11,3 lx non dimostra da sola un’illuminazione uniforme. Il minimo molto basso e i rapporti arrotondati a 0,000 descrivono una distribuzione fortemente differenziata sulla superficie considerata. Un valore arrotondato a zero non significa necessariamente assenza assoluta di luce in ogni punto minimo.
Per giudicare il progetto occorre controllare quali zone ricadono nella superficie esportata e distinguere viabilità, stalli, camminamenti e altre porzioni del modello. Il report fornito presenta un risultato globale: non espone verifiche separate, con relativi requisiti, per ciascuna di queste aree. Non è quindi corretto trasformare la media globale in una dichiarazione di conformità di tutti gli spazi.
Il profilo indicato è “Preimpostazione DIALux (5.1.4 Standard (area di transito all’aperto))”. Questa dicitura identifica il profilo di utilizzo riportato dal software; non sostituisce l’individuazione dei requisiti applicabili al progetto. Analogamente, i campi sportivi visibili nella vista aerea non sono accompagnati nel PDF da una verifica illuminotecnica autonoma per uso sportivo.
Potenza, scena luminosa e gestione dell’impianto
Il gruppo CG1 comprende i 72 apparecchi ed è impostato al 100% nella “Scena luce 1”. Le pagine 22–23 documentano il gruppo e la sua composizione. Questa configurazione descrive il modello di calcolo: non certifica, da sola, la presenza in fornitura di un sistema di telegestione o di una specifica tecnologia di regolazione.
La potenza complessiva è 1,744 kW. Per ricavare un consumo annuo occorrono le ore reali di funzionamento e l’eventuale programma di riduzione del flusso. Il documento avverte inoltre che il calcolo energetico non considera i diversi livelli di variazione. In assenza di orari, tariffe e dati di un impianto di confronto, non vengono attribuiti al progetto risparmi percentuali o tempi di ritorno economico.
Consulta il progetto illuminotecnico completo
Il PDF originale permette di esaminare insieme quantità, schede fotometriche, disposizione degli apparecchi e risultati. La lettura integrale è utile per risalire dal dato sintetico al suo contesto.
Apri il report DIALux completo · PDF, 31 pagine
| Pagine | Contenuto |
|---|---|
| 1–5 | Identificazione del progetto, avvertenze di calcolo, indice e contatti del progettista. |
| 6–7 | Lista generale degli apparecchi, totali e livello della scena luminosa. |
| 8–10 | Schede dei tre apparecchi, flussi, potenze, temperatura di colore e curve fotometriche. |
| 11–18 | Area 1, disposizione, coordinate e altezze dei singoli apparecchi, riepilogo delle quantità. |
| 19–21 | Oggetti di calcolo, superficie valutata, distribuzione dei valori e risultati numerici. |
| 22–23 | Gruppo di controllo CG1 e apparecchi associati. |
| 24–31 | Glossario DIALux per interpretare termini e grandezze illuminotecniche. |
Il glossario contiene definizioni generali, anche relative a verifiche non sviluppate in questo progetto. La presenza di una grandezza o di un riferimento nel glossario non significa che nel report sia stata eseguita quella specifica verifica.
Domande frequenti sul progetto
Quanti apparecchi comprende il progetto dello studentato all’Aquila?
Il report DIALux elenca 72 apparecchi: 7 PLED-IP30_PLUS ROTO 3000K, 37 GLADIO30ROTO e 28 Sitara da 12 W. È il numero degli apparecchi, non necessariamente quello dei pali.
Qual è la potenza complessiva dell’illuminazione esterna?
La potenza complessiva riportata è 1.744 W, pari a 1,744 kW. Per i due gruppi denominati 30 W il calcolo utilizza 32 W per apparecchio; per Sitara utilizza 12 W.
Le immagini mostrano un impianto già realizzato?
No. Le immagini sono rendering forniti per illustrare il progetto. Non sono fotografie dell’impianto costruito e non sostituiscono i risultati del calcolo o le misure in opera.
Il valore medio di 11,3 lux dimostra la conformità di tutte le aree?
No. È la media della Superficie di calcolo 1. Il report riporta anche un minimo di 0,001 lx e un’uniformità arrotondata a 0,000: occorre verificare il perimetro della superficie e valutare separatamente le aree secondo la loro funzione prima di formulare un giudizio di conformità.
Devi illuminare gli esterni di uno studentato o di una residenza?
Invia una planimetria con accessi, parcheggi, percorsi, edifici e posizioni disponibili per gli apparecchi. Fabio Locorotondo potrà valutare le diverse aree e impostare una proposta con calcolo illuminotecnico e rappresentazione del risultato previsto.
Richiedi una valutazione del progetto
Chiama Fabio: 392 947 4218
Fonte dei dati: “Progetto definitivo studentato L’Aquila”, report DIALux del 31 ottobre 2026, fornito da Fabio Locorotondo. I dati sono risultati di simulazione e informazioni contenute nel report, non misure in opera. Tutte le immagini dell’articolo sono rendering di progetto forniti dal progettista.